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FAQ - Domande Frequenti sulle Borse di Studio

FAQ

Frequently Asked Questions

Qui puoi trovare le risposte fornite dagli ex-borsisti alle domande poste più di frequente dai candidati alle borse di studio del Sergio Lombroso Program. Per qualsiasi dubbio ulteriore, contattaci.

Perché fare domanda per la Borsa Lombroso?

Il Weizmann Institute è considerato uno dei migliori centri di ricerca al mondo, in cui è possibile imparare tanto e partecipare ad attività scientifiche avanzate e professionalmente stimolanti. 

Come faccio a candidarmi ad una borsa di studio?

Per candidarti ad una borsa di studio, segui la procedura indicata in questa pagina.

Che documenti servono?

I documenti da presentare sono vari ma con nessuna richiesta di difficile attuazione.

Prima di iniziare il mio Post-dottorato al WIS ho inviato agli uffici competenti documenti quali “Certificato di Conseguimento del Dottorato”, certificato medico piu’ altri inviatemi dalle Segreterie dell’Istituto.

Gli uffici incaricati di cio’ sono essenzialmente la “Feinberg School” ed il “Visiting Scientist Office”. Quest’ultimo si occupa anche degli alloggi destinati a studenti che vengono dall’estero. Il personale e’ estremamente efficiente, quindi non preoccupatevi, verrete guidati passo dopo passo e velocemente verso l’attuazione e chiusura delle pratiche. Ovviamente tutto viene fatto on-line.

La parte un po’ piu’ lunga riguarda il conseguimento del visto. Si parla innanzitutto di un visto tipo A1 (per studenti in visita per periodi brevi) o A2 (se parliamo di esperienze che prevedono soggiorni superiori ad un anno e che richiedono pertanto un rinnovo annuale, quindi un iter leggermente diverso). Anche riguardo a ciò, la Feinberg School fornisce informazioni, richieste e materiale cartaceo necessario da compilare ed inviare all’Ambasciata di Israele a Roma.

E per l'assicurazione sanitaria e il conto in banca?

Assicurazione Sanitaria e conto in banca sono in generale motivi di preoccupazione maggiore per chi sta per iniziare un’esperienza all’estero.

Nel nostro caso entrambi vengono fatti in Israele, nel Weizmann, una volta arrivati all’Istituto e con estrema facilita’. Raggiunta la Segreteria del Dipartimento in cui si iniziera’ a lavorare, si verra’ indirizzati agli uffici preposti (dentro il Weizmann stesso) dove e’ possibile aprire sia l’assicurazione sanitaria che un conto.

L’assicurazione e’ comprensiva di numerosi trattamenti medici (fra cui visite specialistiche e a domicilio, in caso di emergenza) e viene in genere rateizzata in 10 rate da circa 60 dollari. Alla fine dell’anno si ottiene anche il rimborso totale sul proprio conto bancario.

L’assicurazione sanitaria si attiva in contemporanea con il rilascio del Visto (per ottenere il visto occorre infatti avere un’assicurazione sanitaria).

Serve il visto?

Per lavorare al Weizmann serve solo il passaporto. Quando si arriva viene rilasciato un visto turistico, che viene successivamente convertito in visto per studenti; l’ufficio al WIS si occuperà di tutto il necessario.

Dove si alloggia e quanto costa?

In generale, tramite i moduli che il WIS fornisce si puo’ richiedere di essere messi in lista per ottenere uno degli alloggi gestiti dall’Istituto. Si viene facilmente collocati in qualche struttura. Per i postdoc le opzioni sono appartamenti condivisi con altri postdoc o le Student Houses attorno al WIS che sono dotate di monolocali. Per studenti in visita a breve termine o per chi sta per iniziare un PhD, le opzioni sono invece le Student Houses. I prezzi si aggirano intorno ai 350 euro mensili comprensivi di tutto meno che elettricita’. Il WIS sta modificando le normative a riguardo nell’ultimo periodo, quindi potrebbero esserci cambiamenti a riguardo.

A Tel Aviv i prezzi sono più alti, circa 1200 euro al mese per una casetta con una sala-cucina e una camera da letto.

I postdoc possono trarre beneficio delle strutture dell’Istituto per il primo anno di soggiorno e poi trovare un appartamento privatamente. Molti si trasferiscono a Tel Aviv, prima o poi, in quanto dista solo 25 km da Rehovot (dove il WIS e’ collocato). Il Visiting Scientist Office se necessario puo’ offrire supporto quando arriva il momento di trasferirsi, in quanto in grado di metterci in contatto con vari proprietari di case ed appartamenti privati. In verita’ il flusso di studenti che arrivano e lasciano Israele e’ abbastanza dinamico e non e’ complicato trovare camere/appartamenti che siano a disposizione.

Serve una macchina?

In generale è utile avere un mezzo proprio, perchè sebbene Israele sia ben collegata da una rete di trasporti, almeno Tel Aviv-Rehovot, durante il weekend a causa dello Shabbat non ci sono mezzi pubblici, e si rischia di rimanere bloccati in casa, senza possibilità di spostarsi.

Com'è la vita in Israele?
Lo stile di vita israliano è tutto sommato occidentale, specialmente nelle città più grandi. Come in Italia, ci sono supermercati, negozi di ogni sorta, tantissimi ristoranti, bar e pub, cinema… Piove relativamente poco.

La temperatura non scende oltre i dieci-quindici gradi, in inverno! A Tel Aviv le spiagge si popolano di gente per più di sei mesi all’anno, da marzo ad ottobre. Si gioca a racchettoni (anche troppo), si beve e si mangia sui tavolini dei beach bar's; si fa il bagno; si parla; ci si diverte, ognuno come gli va.

Cosa si mangia?

Hummus (salsa densa di ceci), tehina (crema preparata con i semi di sesamo), kebab (polpette fritte di carne), falafel (polpette fritte a base di ceci tritati con cipolla, aglio, prezzemolo e cumino), sabih (pita ripiena di melanzane fritte), carne grigliata e shawarma (piatto a base di carne) sono i cibi più comuni.

Se ti diletti a cucinare italiano a casa non ti preoccupare, dato che gli ingredienti per le ricette italiane (pasta, verdure, olio, carne, pesce etc etc..) li trovi praticamente ovunque. I salumi e i formaggi italiani ti mancheranno un po’, anche se si trovano anche quelli, a caro prezzo. Ristoranti italiani, poi, ce ne sono tanti, di discreta e buona qualità.

Se poi ti va di sperimentare altre cucine hai davvero l’imbarazzo della scelta tra quelle di tutto il mondo (vietnamita, cinese, thailandese, giapponese, americana, europee… )

E' sicura Israele?

Dal punto di vista della criminalità devo riconoscere che Israele è davvero sicura. Data la situazione politica un po’ complicata ci sono infatti molti controlli, spesso anche un po’ troppo invadenti, specialmente negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e nella maggiorparte dei supermercati.

Ogni tanto purtroppo Israele è coinvolta in guerre o operazioni militari, che rendono il clima abbastanza teso. In cinque anni che sono stato in Israele è accaduto solo in due brevi periodi, durati rispettivamente pochi giorni e circa un mese e mezzo.

Come è organizzato il lavoro nei laboratori?

I laboratori sono in genere composti da diverse figure quali Postdoc, Dottorandi, studenti e ricercatori associati che rendono l’ambiente estremamente dinamico. Non e’ difficile entrare nell’ottica professionale anche perche’ gli israeliani sono aperti e rendono “facile” il processo di adattamento.

L’organizzazione e’ basata principalmente sulla liberta’ di lavorare sulle proprie idee, secondo le proprie modalita’ e quindi secondo il proprio senso di responsabilita’. Autonomia, iniziativa ed inventiva sono fortemente incoraggiate ed apprezzate ed e’ molto facile stabilire connessioni con altri laboratori che potrebbero fornire tecniche piu’ adeguate per particolari esperimenti, qualora fosse necessario e come spesso accade nella Ricerca.

Differentemente che in altri Istituti, il Weizmann ha anche l’enorme vantaggio di possedere strutture dipartimentali fornite di tecnologia, macchine e strumenti per poter lavorare al meglio delle possibilita’ gestite da personale tecnico dedicato. Essenzialmente esse sono condivise, a disposizione e a cui tutti possono accedere a prescindere degli strumenti posseduti dal singolo laboratorio.

E' necessario imparare l'ebraico?

Ovviamente è sempre meglio imparare la lingua locale. Sfortunatamente l’ebraico non è una lingua semplice. La cosa buona è che quasi tutti parlano inglese (anche le persone anziane) e con un accento facile da capire. Inoltre le persone si sforzano di capire se ci dovesse essere difficoltà di comunicazione.

Come sono visti gli italiani?

Non ti preoccupare sarai accolto benissimo. Le persone chiedono con simpatia da dove vieni e l’Italia ha un’ottima reputazione.